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Biblioteca medica "Vincenzo Pinali" Antica
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COLLEZIONI DIGITALI

Il progetto, realizzato nel 2014-2015 su impulso della Biblioteca Pinali antica per celebrare il 500esimo anniversario della nascita di Andrea Vesalio, propone la digitalizzazione di alcune  opere ritenute particolarmente significative per comprendere il fondamentale contributo della Scuola medica padovana allo sviluppo della medicina moderna.  La collaborazione tra  biblioteche dell'Università di Padova, Pinali antica e Centro per la storia dell'Università, e Biblioteche del MiBACT, Universitaria di Padova e Nazionale Marciana di Venezia, ha consentito di selezionare un nucleo di documenti dei secoli XV-XVII di altissimo rilievo storico e artistico che si contraddistinguono per la loro unicità, rarità o particolarità dell'esemplare.

La collezione include: un esemplare colorato del  Fasciculus medicine 1493/94un esemplare della rarissima opera di Giambattista Canani (1515-1579)  Musculorum humani corporis picturata dissectio 1541/43 legato con 24 disegni ad inchiostro, forse le prove di stampa o i disegni per le matrici delle illustrazioni del volume; le opere anatomiche di Andrea Vesalio (1514-1564),  Tabulae anatomiche sex 1538De Humani corporis fabrica 1555, Epitome 1543 , che testimoniano il rivoluzionario metodo di indagine introdotto dall'anatomico fiammingo dopo il soggiorno padovano; le Tabulae anatomicae 1609/1613 di Giulio Casseri (1552-1616) con annotazioni di mano dell'autore, già parte della biblioteca di Giovanni Battista Morgagni (1682-1771) e oggi conservate presso la Biblioteca Universitaria di Padova; le straordinarie Pitture colorate di anatomia , disegni di anatomia umana e comparata fatti realizzare su carta e colori a olio da Girolamo Fabrizi d'Acquapendente (ca.1533-1619)  e legate per testamento alla Biblioteca Marciana di Venezia.

Completa la collezione  il video 'De humani corporis fabrica 1543'  che illustra, sull'esemplare dell'opera conservato presso la Biblioteca Pinali antica, una delle innovazioni didattiche introdotte da Vesalio: l'utilizzo di parti mobili sovrapponibili per riprodurre una "autopsia virtuale".

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Archivio di immagini relative ai segni materiali lasciati nel corso dei secoli da diversi possessori sui libri che fanno oggi parte del patrimonio della biblioteca, costituitasi a partire dal 1875 coi fondi donati dal clinico Vincenzo Pinali (1802–1875) e accresciutasi, tra la fine nel XIX e la prima metà del XX secolo, con i lasciti di altri esponenti della Scuola medica patavina. Ex libris e super libris, timbri, note manoscritte di dedica o di possesso, di lettura, di acquisto e altri elementi distintivi, contribuiscono a individuare la provenienza e a rintracciare la circolazione dei singoli esemplari, a documentare le relazioni tra esponenti della scuola medica di Padova e il contesto scientifico nazionale o internazionale, a ricostruire raccolte librarie ora disperse. Sfoglia la collezione