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Biblioteca medica "Vincenzo Pinali" Antica
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Fondi speciali

ultima modifica 08/11/2016 13:35
La Biblioteca Pinali antica, conserva, oltre al lascito originario di Vincenzo Pinali, diversi fondi librari donati da professori della Scuola medica patavina, un fondo di tesi di laurea in medicina del sec. 19. e un fondo di circa 170 manoscritti

Fondo 'V. Ducceschi'

Fondo 'Fanzago'

Fondo 'Malacarne'

Fondo 'T. Vanzetti'

Fondo 'A. Tebaldi'

Fondo 'A. De Giovanni'

Fondo 'Luigi Lucatello'

Fondo 'Napoleone D'Ancona'

Fondo 'Achille Breda'

Fondo 'Renato Pianori'

Fondo ' T. Lindemann'

Tesi di laurea in medicina (sec.18.-19.)

Manoscritti

 


 

Fondo Napoleone D'Ancona

 Napoleone D'Ancona (1843-1933), igienista e primario nell'Ospedale civile di Padova. Si battè contro la tubercolosi e la pellagra. promosse la fondazione dell'Ospizio marino e dei dormitori pubblici.

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(GRS)


Fondo Ducceschi 

Circa 2000 libri, opuscoli e manoscritti donati da Virgilio Ducceschi (1871-1952) fisiologo, storico della medicina e della scienza, e collezionista di libri antichi di interesse medico e scientifico.

Ducceschi era nato a Scansano ed aveva conseguito la laurea all’Università di Firenze perfezionandosi poi a Roma e a Strasburgo. Nella sua lunga carriera accademica ricoprì la cattedra di Fisiologia in università italiane e argentine prima di essere chiamato a Padova nel 1925. Fu socio dell’Accademia dei Lincei e dell’Istituto veneto di scienze lettere e arti e appassionato cultore di Storia delle scienze in particolare mediche.

La collezione comprende numerose  opere a stampa rare e di pregio dei secoli 15.-20., prevalentemente di interesse medico e scientifico: tra queste 1 esemplare del De humani corporis fabrica (1543)  e 1 esemplare dell'Epitome (1543)  di Andrea Vesalio e la Myologie complete en couleur (1745-1748) di J. F. d'Agoty (1745-1748). Un raro esemplare del Musculorum humani corporis picturata dissectio (1541 circa) di Giovanni Battista Canani è oggi conservato presso il Centro di Storia dell'Università.

Ducceschi collezionò anche un esiguo numero di manoscritti e autografi  tra cui si segnalano circa 50 lettere di Diacinto Cestoni (1637-1718) a Antonio Vallisneri (1661-1730).

Ai volumi venne apposta un'etichetta  di collocazione a stampa 'V. Ducceschi' con riquadro in rosso.


Strumenti di ricerca: Catalogo in linea - Catalogo a schede - Catalogo in volume dattiloscritto (redatto tra il 1945 e il 1955 ?)

(GRS)


Fondo Fanzago 

La donazione, pervenuta nei primi anni del '900 dalla famiglia Fanzago, comprende i libri di Francesco Luigi Fanzago (1764-1836) patologo, medico legale e fondatore del Gabinetto patologico, noto per gli studi sulla pellagra e sull'innesto del vaiolo vaccino. Fanzago fu Rettore dell'Università dal 1823 al 24 e Preside della Facoltà di medicina dal 1828 al 1835, ricoprì diverse  cariche pubbliche di ambito sanitario e fu membro di numerose accademie.

Ai volumi venne apposto il timbro 'Biblioteca Fanzago' e attribuita la sezione di collocazione Fanzago. Il catalogo redatto nei primi anni del Novecento andò perduto a causa dei successivi eventi bellici. Con la riorganizzazione delle raccolte degli anni 1950/60 i volumi più antichi furono estratti dalla sezione di collocazione Fanzago e inseriti nella sala Ducceschi per garantire la migliore conservazione; altri volumi furono, per motivi di spazio, trasferiti in un deposito nello stesso edificio.

Alcuni esemplari rari e di pregio tra cui un incunabolo colorato del Fasciculus medicinae 1493[4] del Ketham e un raro esemplare del Musculorum humani corporis picturata dissectio (1541 circa) di Giovanni Battista Canani sono oggi conservati presso il Centro di Storia dell'Università.

Il fondo comprende numerose opere rare e di pregio dalla fine del 14. secolo al 19. secolo. Tra queste il manoscritto pergamenaceo figurato Libro o Trattato dei cauteri (fine 14. inizi 15. secolo)

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Fondo Malacarne

Acquisito nei primi anni del Novecento probabilmente dalla famiglia Malacarne, il fondo comprende i libri, alcuni manoscritti e documenti di Vincenzo Malacarne (1744-1816) e dei figli Gaetano Malacarne (1779-1832) e Claro Giuseppe Malacarne (1774-1828). Ai volumi venne apposto il timbro della Biblioteca Pinali e attribuita la sezione di collocazione Malacarne. Il catalogo a schede del fondo, redatto nei primi anni del Novecento, andò perduto a causa degli eventi bellici ; con la riorganizzazione delle raccolte degli anni 1950/60 i volumi più antichi furono estratti dalla sezione di collocazione Malacarne e inseriti nella sala Ducceschi per garantire la migliore conservazione, parte dei volumi conservò la sezione di collocazione e parte ancora, per motivi di spazio, fu trasferita in un deposito nello stesso edificio. E' in corso una ricostruzione virtuale del fondo Malcarne che consentirà di estrarre dal catalogo in linea tutto il materiale presente in Pinali antica riferibile ai Malacarne.

Il fondo comprende libri con note e revisioni di mano  di Vincenzo Malacarne, alcuni manoscritti (tra cui il Della Rabbia) e un faldone di documenti in cui si conservano la patente di chirurgo del Collegio di Torino (1734) di Giuseppe Malacarne e la Ducale ( [Venezia] 1794 marzo 13) con cui il doge Ludovico Manin conferisce a Vincenzo Malacarne la cattedra di chirurgia dell’università di Padova, i diplomi e gli attestati di diverse Accademie, tra cui l'Accademia Olimpica di Vicenza e l'Accademia nazionale delle scienze detta dei Quaranta.

Vincenzo Malacarne (1744-1816) chirurgo e anatomista , nato a Saluzzo, si laureò a Torino e ottenne nel 1789 la prima cattedra di clinica chirurgica all'Università di Pavia, cattedra che fu costretto a lasciare nel 1793 dopo lo scandalo provocato dalla pubblicazione della sua opera L'esplorazione proposta come fondamento dell'arte ostetrica (1791) e dalla querelle scoppiata con J.P. Frank ; dal 1794 fu chiamato all'Università di Padova dove resse la cattedra di chirurgia pratica, successivamente la cattedra di di ostetricia e la direzione del Museo di Ostetricia.

Malacarne è noto soprattutto per i suoi studi di neuroanatomia, ma la sua ampia produzione comprende opere storiche e letterarie, versi didascalici e opere di vario argomento.

Gaetano Vincenzo Malacarne (1779-1832) figlio di Vincenzo fu professore di Ostetricia, presso l'Università di Padova e biografo del padre. Studioso di anatomia comparata, si occupò anche delle collezioni museali della Scuola veterinaria (Collegium Zoojatricum)  istituita a Padova  nel 1773/74.

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Fondo Vanzetti

Fondo donato nei primi anni del Novecento dagli eredi di Tito Vanzetti : comprende volumi dal 16. al 19. secolo.

Ai volumi fu apposto il timbro 'Biblioteca Vanzetti' e fu attribuita la sezione di collocazione Vanzetti. Con la riorganizzazione delle raccolte degli anni 1950/60 i volumi più antichi furono estratti dalla sezione di collocazione Vanzetti e inseriti nella sala Ducceschi per garantire la migliore conservazione; altri volumi furono, per motivi di spazio trasferiti in un deposito nello stesso edificio.

Tito Vanzetti (1809-1888), nato a Venezia, si laureò all'Università di Padova in chirurgia nel 1832 e medicina nel 1833, si perfezionò in chirurgia a Vienna e nel 1835 si recò in Russia come medico della famiglia del generale Naryskin. Fu professore di Clinica chirurgica all'Università di Charkov ed operò nelle cliniche chirurgiche in Germania, Francia e Gran Bretagna. Infine dal 1853 fu professore a Padova di Clinica chirurgica, Preside della Facoltà di medicina (1860-1866) e Rettore (1864).

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Fondo De Giovanni

Fondo donato nei primi anni del Novecento: comprende circa 3000 volumi, periodici ed opuscoli dal 16. ai primi anni del 20. secolo, con grande prevalenza di opere del 19. secolo.

La maggior parte dei volumi reca un timbro a stampa (varie versioni 'Achille De Giovanni In Padova' , 'Prof. Achille De Giovanni') e collocazione a penna sul frontespizio. Ai volumi fu attribuita la sezione di collocazione De Giovanni. Con la riorganizzazione delle raccolte degli anni 1950/60 i volumi più antichi furono estratti dalla sezione di collocazione De Giovanni e inseriti nella sala Ducceschi per garantire la migliore conservazione; altri volumi furono, per motivi di spazio, trasferiti in un deposito nello stesso edificio.

Achille De Giovanni  (1838-1916), nato a Sabbioneta, si laureò e svolse la sua attività clinica e di docenza a Pavia, prima di essere chiamato alla direzione e cattedra di Clinica medica dell'Università di Padova nel 1878. Preside della Facoltà di medicina (1885-1896) e Rettore (1896-1900) dell'Università di Padova e Senatore del Regno d'Italia (1902-1916).

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Fondo A. Tebaldi

Il fondo comprende libri ed opuscoli dal 18. al 19. secolo

Augusto Tebaldi (1833-1895), nato a Verona, si laureò in medicina a Padova e in chirurgia a Genova. Si dedicò alla psichiatria con soggiorni in diversi paesi europei e alla medicina legale. Fu docente di psichiatria e medicina legale a Padova.

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Tesi di laurea in medicina (sec.18-19.)

Il fondo è costituito da circa 600 opuscoli di tesi di laurea in  medicina  dal 1789 al 1880.  Gli opuscoli, raggruppati alfabeticamente secondo il nome dell'autore, furono probabilmente estratti dagli altri fondi della biblioteca durante una riorganizzazione del materiale librario. Diversi opuscoli recano dediche o indicazioni manoscritte o timbri che denotano l'appartenenza originaria ai fondi Fanzago e Vanzetti.

Si segnalano, tra le altre,  la tesi di Tito Vanzetti (1809-1888), Domenico Rigoni Stern (1810-1855), Francesco Cortese (1802-1883) e La gloria, traduzione, dedicata dal teologo Francesco Fanzago (1749-1823) a Floriano Caldani (1772-1836), del componimento Über die Ehre scritto da Albrecht von Haller (1708-1777) in occasione della laurea in medicina dell’amico Peter Giller.

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